Chi siamo

IBIMUS CALABRESE

ISTITUTO DI BIBLIOGRAFIA MUSICALE CALABRESE

Chi siamo

 

L’Istituto di bibliografia musicale calabrese, è un’associazione culturale senza fini di lucro che si è costituita, grazie al consiglio di Giancarlo Rostirolla, il 28 aprile 1988, con atto notarile ???? e con sede legale presso la Biblioteca del conservatorio ‘Fausto Torrefranca’ di Vibo Valentia. I soci fondatori sono stati Tersa Chirico, Giuseppe Ferraro, Annunziato Pugliese, Rita Principato, Giancarlo Rostirolla, Antonio Sirignano, Roberto Spadea, Agostino Ziino ???.

Giancarlo Rostirolla, Roberto Spadea e Agostino Ziino, ora sono soci onorari; il Consiglio direttivo al momento è composto da:

Annunziato Pugliese (presidente)

Annunziata Procida (segretaria)

Massimo Distilo (Tesoriere)

Maria Paola Borsetta

Giuditta Davoli

il Collegio dei revisori da:

Giovanni Candè

Giuseppina Montagnese

Maria Elena Murano

 

Lo scopo principale dell’Ibimus calabrese è la ricerca, lo studio, la catalogazione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio bibliografico-musicale che si conserva sul territorio regionale e quello di autori calabresi che si trova nei vari archivi o biblioteche sia italiane che straniere.

Sin dall’inizio della sua costituzione si è attivato a portare avanti i principi statutari: negli anni 1989-1992 ha avviato il censimento dei fondi musicali calabresi, punto di partenza per la sezione Calabria del nuovo progetto Acom, poi, purtroppo naufragato.

Tra le principali iniziative fin ora realizzate, oltre al citato censimento, si segnalano:

1990 l’organizzazione di un corso di formazione per giovani schedatori di manoscritti musicali;

1991-2 la schedatura di alcuni fondi musicali calabresi, Cosenza, Biblioteca Civica; Rossano, Museo Diocesano; Soriano, Biblioteca del Convento dei Padri Domenicani; Reggio Calabria, Archivio Comunale, Fondo Banda Musicale;

1993 a) la pubblicazione e del volume Fausto Torrefranca: l’Uomo, il suo tempo, la sua opera. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Vibo Valentia, 15-17 dicembre 1983, a cura di Giuseppe Ferraro e Annunziato Pugliese;

b) l’allestimento della mostra fotografico-documentaria I beni bibliografico-musicali in Calabria, che poi è stata esposta in vari centri calabresi.

La presentazione della mostra è stata sempre occasione di incontri culturali su temi che scaturiscono, appunto, dal nostro patrimonio bibliografico-musicale.

1994 a) la presentazione nell’Aula magna dell’Università della Calabria e a Vibo Valentia, degli atti del convegno Fausto Torrefranca: l’Uomo, il suo tempo, la sua opera;

b) l’organizzazione, in collaborazione con l’Università della Calabria, con il Conservatorio di Musica di Vibo Valentia e con l’Associazione culturale “Il Cerchio” di Rossano, del Convegno internazionale di studi Villanella napolitana canzonetta: rapporti tra Gasparo Fiorino i musicisti calabresi e le scuole polifoniche italiane (Arcavacata di Rende-Rossano Calabro, 9-11 dicembre 1994);

1995 a) l’organizzazione, in collaborazione con l’Università della Calabria e con la partecipazione della Schola cantorum dell’Istituto pontificio di musica sacra di Roma, di un seminario di studi sui codici liturgico-musicali calabresi, con esercitazioni pratiche sui codici di Altomonte, San Giovanni in Fiore, Cosenza e Rossano e con esecuzioni esemplificative e celebrazioni delle liturgie del giorno, nelle sedi citate, per come tramandate dai codici locali;

b) l’organizzazione, in collaborazione con l’Università della Calabria e con l’Associazione Amantea musica, del Convegno internazionale di studi Alessandro Longo: l’uomo, il suo tempo, la sua opera (Amantea-Arcavacata di Rende, 9-12 dicembre 1995);

1998 a) l’organizzazione degli Incontri del Poro: musica e musicisti calabresi a confronto, una manifestazione che ha visto coinvolti esponenti del mondo culturale (registi, musicologi, critici, musicisti, esecutori ed artisti) di varia estrazione e di varia provenienza, con lo scopo di favorire lo scambio e la circolazione delle idee, oltre che di promuovere un turismo di qualità: per dieci giorni, tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto, si sono offerti, ai turisti e agli abitanti dell’area del Poro - Nicotera, Ioppolo, Ricadi, Spilinga, Tropea, Vibo, ecc. -, una serie di concerti e dibatti che hanno animato e vivacizzato anche centri con minore vocazione turistica.

1999 a) l’organizzazione degli Incontri del Poro 1999. L’iniziativa avviata nell’estate 1998 ha dato notevolissimi risultati: essa è divenuta un punto di riferimento culturale di notevole importanza nell’area del Poro e di Capo Vaticano: i concerti erano attesi e seguiti con grande interesse sia dal pubblico locale che dai turisti.

b) l’organizzazione, insieme all’Università della Calabria e al Conservatorio di musica di Reggio Calabria, del Convegno internazionale di studi Giacomo Francesco Milano ed il ruolo dell’aristocrazia nel patrocinio delle attività musicali nel XVIII secolo (Polistena-San Giorgio Morgeto 12-14 ottobre 1999;

c) la pubblicazione degli atti del convegno Villanella, napolitana, canzonetta. Relazioni tra Gasparo Fiorino, compositori calabresi e scuole italiane del Cinquecento, a cura di Maria Paola Borsetta e Annunziato Pugliese;

2000 la presentazione, a Rossano (CS) e nell’Aula magna dell’Università della Calabria, del volume Villanella, napolitana, canzonetta. Relazioni tra Gasparo Fiorino, compositori calabresi e scuole italiane del Cinquecento;

2001 a) l’organizzazione ad Arena, dell’Incontro con Salvador Ranieri, musicista, di fama internazionale, nato appunto ad Arena ed emigrato in Argentina quando era ancora adolescente. L’Incontro, benché realizzato in un ambiente ‘periferico’ e lontano dai fasti, ha consentito di conoscere la sua musica, non solo agli arenesi, ma a quanti vi hanno partecipato;

b) l’organizzazione, insieme all’Università della Calabria e al Conservatorio di musica di Cosenza, della Giornata di studi Fra’ Daniele da Castrovillari e la musica nei conventi francescani calabresi (Castrovillari, 18 novembre 2001);

c) la pubblicazione del volume Alessandro Longo: l’uomo, il suo tempo, la sua opera, a cura di Giorgio Feroleto e Annun-ziato Pugliese;

2002 a) la ristrutturazione della mostra I beni bibliografico-musicali in Calabria, con stampa in digitale delle foto dei codici e manoscritti musicali calabresi e relative didascalie;

b) la presentazione (Amantea- Arcavacata di Rende 30 giugno-1 luglio 2002) degli atti del Convegno Alessandro Longo: l’uomo, il suo tempo, la sua opera;

2004 l’organizzazione del Convegno internazionale di studi Giorgio Miceli e la musica nel Mezzogiorno d’Italia nell’Ot-tocento (Arcavacata di Rende, Aula magna dell’Unical, 3-5 dicembre 2004);

2005 la pubblicazione del CD con il Trio in Do op. 2 e con il Quartetto in La maggiore op. 3 di Giorgio Miceli.

2007 a) la pubblicazione di tre CD: Madrigalisti calabresi; La viola tra Novecento e Duemila. Salvador Ranieri e dintorni e ALESSANDRO LONGO, Quintetto per 2 violini, viola, violoncello e pianoforte, op. 3; Suite per violino e pianoforte, op. 33; Suite per viola e pianoforte, op. 53; Suite per violoncello e pianoforte, op. 44;

b) l’organizzazione, insieme all’Assiociazione culturale Amici del Conservatorio, del I Festival internazionale ‘La musica a Tropea tra Rinascimento e Barocco’;

2008 a) la digitalizzazione e catalogazione del Fondo Muti della Biblioteca provinciale di Cosenza;

b) la realizzazione del Convegno Paolo Serrao e la musica a Napoli nella seconda metà dell’Ottocento;

2010 l’organizzazione degli Incontri del Poro 2010 (quattro concerti con musiche di au-tori calabresi: 11 settembre 2010, Vibo Valentia, Duo Vittorino Naso, Percussioni - Monaldo Braconi, Pianoforte; 2 e 3 ottobre, rispettivamente a Spilinga e a Tropea, Duo Anna Pugliese, Violino - Marco Gaggini, Pianoforte; 22 novembre 2010, San Calogero, Duo Francesco Giardino, Clarinetto - Francesco Silvestri, Pianoforte);

2012 a) la pubblicazione degli atti del convegno Giorgio Miceli e la musica nel Mezzo-giorno d’Italia nell’Ottocento, a cura di Maria Paola Borsetta e Annunziato Pu-gliese;

b) l’organizzazione dell’incontro con Beba, figlia di Osvaldo Pugliese, Per Arne Glovirgen e Anna Pugliese, che hanno suonato per la prima volta insieme il 28 agosto nell’Anfiteatro ‘Torre Marrana’ di Ricadi;

2013 l’organizzazione del Convegno internazionale di studi Nicola Antonio Manfroce e la musica a Napoli tra fine Settecento e inizio Ottocento (Palmi, Casa della cultura, 29-30 novembre 2013) e presentazione degli atti del convegno Giorgio Miceli e la musica nel Mezzogiorno d’Italia nell’Ottocento;

2014 a) la presentazione degli atti del convegno Giorgio Miceli e la musica nel Mezzogiorno d’Italia nell’Ottocento e del CD del Quartetto Ibimus dedicato allo stesso autore (Roma, 7 aprile, Sala Medaglioni del Conservatorio di musica S. Cecilia – con esecuzione del Quartetto in La maggiore – e Mileto, 14 giugno, Auditorium del Cantiere musicale internazionale – con esecuzione di arie e romanze di Miceli);

b) l’organizzazione del convegno di studi I codici liturgico-musicali in Calabria, Vibo Valentia, Archivio di stato, 6-8 novembre 2014;

c) la pubblicazione degli atti del convegno Nicola Antonio Manfroce e la musica a Napoli tra fine Settecento e inizio Ottocento, a cura di Maria Paola Borsetta, Massimo di Stilo e Annunziato Pugliese;

2015 a) la presentazione a Vibo Valentia, nell’ambito del Tropea festival leggere e scrivere, degli atti del Convegno Nicola Antonio Manfroce e la musica a Napoli tra fine Settecento e inizio Ottocento;

b) la pubblicazione del Catalogo dei manoscritti musicali del fondo Carlo Creazzo della Mediateca comunale di Cinque-frondi di Annunziato Pugliese.

 

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